Voglio scappare in: Europa - Inghilterra

Precisamente a: Tristan da Cunha

Perchè voglio scappare: Da due anni l’isoletta di Tristan da Cuna, nell’Atlantico meridionale, è nuovamente popolata dai suoi 274 abitanti. Che ci fanno? Lavorano per vivere. Lavorano duramente, dall’alba alla notte, per produrre di che vivere miseramente. Si tratta di gente condannata a restare su quest’isola in capo al mondo? No, assolutamente no: si sono installati a Tristan da Cuna perché non vogliono vivere da nessun’altra parte. Cosa li trattiene in quest’isola? Un sociologo di recente glielo ha chiesto. Hanno risposto: « La libertà ». Bisogna cercare di comprendere questa risposta. Va perciò ricordata la breve storia degli abitanti di Tristan da Cuna. Vi è contenuta una condanna ingenua, ma senza appello, del mondo nel quale viviamo e delle sue pretese ricchezze. Questa storia comincia nell’ottobre 1961. Il vulcano che domina dall’alto l’isola di Tristan da Cuna, e che si credeva spento da millenni, era entrato in eruzione. Una gigantesca colata di lava scendeva verso la stretta banda costiera in cui

Spero di trovare: La libertà che non saprei dove altro trovare


Postato da Stefanino il 11/07/2008 alle ore 17:45
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commenti



Il desiderio di andare così lontano è pari alla frustrazione che muove il tuo proposito. Sottovaluti tantissimi aspetti che ti potrebbero davvero far stare male. Quelle 274 persone ci sono nate ed hanno vissuto in simbiosi con l'ambiente tanto ostico ovviamente da non volersene andare via. Però bada che le LORO motivazioni non potranno mai essere identiche alle tue; I concetti di libertà sono opposti; tu scappi dai tuoi dolori e dalle ansie del quotidiano, loro probabilmente intendono libertà la possibilità di usufruire della terra senza particolari oneri da pagare. In teoria dovrebbe essere una popolazione molto poco propensa ad accogliere forestieri. Rifletti, rifletti a lungo. é facile rovinarsi la vita

Postato da Grant il 12/07/2008 alle ore 10:12




La noia, ecco cosa induce volersene andare, qualcuno sul sito mi ha dato del nazionalista perchè induco chi vuole andarsene a riflettere. E' vero, vi suggerisco di riflettere, non di rinunciare, partire vuol dire stravolgere tutta la nostra vita, se a farcelo fare è il bisogno, allora zaino in spalla e via, ma se è una scelta si deve buttare tutto sulla bilancia, sopratutto le nostre capacità professionali di adattamento ed infine un biglietto di andata e ritorno, solo andata è molto rischioso. L'isola di Tristan è incantevole, ma le regole per abitarci e viverci sono come quelle corsare, niente e nulla fuori posto, uno per tutti e tutti per uno. Che tu possa raggiungere quello che desideri.

Postato da chu yong il 12/07/2008 alle ore 09:10




in cui....mi sono letta la storia....interessante...e bella,sono andata a vedere l isola da Google Earth...e la si vede benissimo ,è praticamente un vulcano...il paese e piccolissimo ...grazie di avermela fatta conoscere,,,,e se riesci ad andare ...bè penso che oltre alla libertà troverai moltissime altre cose ....complimenti per la scelta e un grande in bocca al lupo......

Postato da simo il 11/07/2008 alle ore 21:41




....in cui'?...comunque bello....ti auguro di farcela,ora vado a cercare l isola per saperne di più....

Postato da simo il 11/07/2008 alle ore 18:00




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