( Pensavo che non c'e' tanta differenza fra il suo mestiere e quello del "giovane ricercatore" universitario, il senso di schiavitu' e' molto simile, con le segretarie che si dimenticano di mandare avanti le pratiche per gli stipendi degli assegnisti e dei docenti a contratto, e ti trattano come una cacchetta che ha ricevuto l'onore di lavorare lì, magari gratis, fino a piccolezze tanto umilianti come il non darti l'indirizzo e-mail dell'istituto, "perche' lei usa una struttura, ma lei qui non lavora a tempo indeterminato", come se uno sfruttasse i locali dell'universita' per il proprio piacere intellettuale invece che per prestare un servizio. L'ultimo degli amministrativi riesce sempre ad essere piu' carogna del professore ordinario piu' stronzo. )
Risponde una signora molto piu' anziana, anche lei "between jobs" come dicono gli americani, che sottovoce dice che non prova ad emigrare solo perche' ha una madre vecchia e malata. In coro, esclamiamo tutte che sì, si avrebbe proprio voglia di emigrare, ma c'e' qualcosa che ci trattiene. Ecco, e' stata la reazione corale a colpirmi. Così per caso, in sala d'aspetto, quattro persone sono pronte, almeno a parole, a partire per l'estero. Nessuno che ha reagito, come avevo sentito fare tante volte in passato, dicendo "No, ma insomma, io lasciare l'Italia, lasciare casa mia, lasciare i miei..."
Scappiamo? Scappiamo tutti! Ecco che ti trovo questo sito web:
Scappo!!!
Questo blog è dedicato a tutti quelli che cercano qualcosa di diverso,
che vorrebbero fuggire o sono fuggiti dal proprio paese di origine.
» Quali sono le cause di questo malcontento?
» Come mai molte persone emigrano all’estero?
» Cosa cercano di preciso?
» Quali zone del mondo sono migliori per viverci?
» L’Italia è un paese ormai vecchio di ideali?







